Udine 1914-2018.
Storie in Corso

Cambiare il modo di costruire una memoria, proporre un’idea di rappresentazione della prima guerra mondiale leggibile e coinvolgente, accorciare le distanze temporali rispetto a quell’immane tragedia di cento anni fa, ma anche ridurre le distanze geografiche e culturali rispetto ai conflitti del mondo di oggi, capire il nostro presente e i suoi cambiamenti a partire da una riflessione non scontata sull’eredità di quegli eventi, pensare il futuro di questa città secondo una prospettiva europea, fungere da stimolo affinché Udine, da capitale della grande guerra, proponga un modello di società basato sul dialogo, sull’inclusione, sulle opportunità. Questa è la cifra di Udine 1914-2018. Storie in corso, il progetto ideato dall’Amministrazione comunale insieme ad una rete di qualificati e prestigiosi partner internazionali, nazionali e regionali e che ruota attorno all’opportunità di una riflessione sul mito della Grande Guerra e sulla storia della sua rappresentazione, temi che danno il titolo al programma di iniziative: Le stagioni della memoria. Tutto ciò possibile in una città all’epoca teatro dei combattimenti e oggi depositaria di un patrimonio storico-documentale e di un potenziale di progettualità in grado di porla come laboratorio europeo di una memoria e di un presente di incontro e di pluralità.

Federico Pirone
Assessore alla Cultura

Nel momento in cui si è persa la memoria diretta dei testimoni dell’epoca è importante restituire ai cittadini di oggi, e prima di tutto ai più giovani, l’importanza e il senso di quelle vicende storiche attraverso nuove forme del ricordo. La prima guerra mondiale, per molti ormai lontana, è in realtà all’origine dell’epoca della modernità e in particolare anche di quei processi che oggi chiamiamo mediatici.

Dedicarsi alla rappresentazione della guerra, anziché al suo dato storico, predispone a parlare linguaggi contemporanei, più vicini alle nuove generazioni. È proprio del contemporaneo mettere in gioco tempi diversi, mettere in evidenza quanto non coincide perfettamente con il tempo in cui si vive, recuperando aspetti del passato ancora in ombra e anticipando quanto ancora non è evidente. Dedicarsi a questi anacronismi fra ieri e oggi significa lavorare sul tempo e leggere in modo inedito la storia. Le Stagioni della memoria intendono riattivare una riflessione e un interesse non di circostanza nei confronti del secolo scorso all’origine di quanto stiamo ancora vivendo.

Luca Giuliani
Curatore scientifico
Storie in corso

A un secolo di distanza è sufficiente sentir pronunciare l’appellativo “Grande Guerra” per gettarci nell’orrore e suscitare in molti di noi una ribellione dettata dal sentire ancora definire “Grande” una guerra. Eppure è così che sembra essere passata alla Storia quella tragedia dell’Umanità che spazzò via una generazione e pose le basi per la nascita dei fascismi più intolleranti e disumani. Il secolo che ci separa da quella guerra è anche un secolo di rappresentazioni di quella stessa guerra spesso ipocrite e strumentali, che hanno trasformato un’atroce carneficina in un mito. Udine che fu “capitale della guerra” vuole invece offrire oggi tutte le opportunità culturali, artistiche e sociali più creative per far rinascere un autentico impegno di pace e pluralismo, fornendo spunti e testimonianze sia storiche che contemporanee per far capire cosa non deve più avvenire. Un plauso all’Assessore alla Cultura, Federico Pirone, e al Comitato organizzatore per l’originalità e l’ampiezza del programma di manifestazioni ed eventi che ha saputo concepire, trasformando Udine in un luogo di incontro internazionale per far comprendere a tutte le generazioni come ogni guerra sia in primo luogo una macchinazione contro l’Umanità.

Furio Honsell
Sindaco di Udine

CONCEPT / TESTIMONIAL

 

Nel 1915, Udine diventa la capitale della guerra. I comandi generali e il Re insediano i propri quartieri generali in città e la vita di provincia cambia in modo radicale. A distanza di un secolo, Storie in corso ripropone Udine al centro della riflessione e della memoria della prima guerra mondiale con un programma di iniziative che nell’arco di un anno si snoda lungo 6 appuntamenti principali (Avamposti) animati da spettacoli di musica, cinema, teatro, arte e performing arts. Il filo conduttore è la rappresentazione della Grande Guerra nelle sue varie manifestazioni, dalla propaganda alla percezione popolare alla sensibilità degli artisti. Un tema in grado di parlare i linguaggi di oggi e di favorire la riflessione anche sul presente.

 

Lorenzo Mattotti, riconosciuto maestro internazionale dell’illustrazione e Giuseppe Battiston, volto e anima del cinema e del teatro di oggi sono a testimoniare l’impegno dell’amministrazione comunale in questo progetto per una nuova rappresentazione della prima guerra mondiale. Cecilia e Gino Strada saranno per Emergency i protagonisti di incontri pubblici per restituire il senso della guerra dal punto di vista di chi oggi vive in prima persona i danni e le devastazioni subite dalle popolazioni nelle zone di conflitto. Dare voce a chi è vicino alle vittime e ai profughi delle guerre in corso significa ricordare i morti della prima guerra mondiale con gli occhi degli ultimi di oggi ed evitare il rischio di celebrare l’idea stessa di guerra.

PARTNER

“Udine 1914-2018. Storie in corso” si avvale di collaborazioni internazionali e di una vasta rete di partner culturali, storici e scientifici nazionali e del territorio regionale.

 

STORIE IN CORSO

Furio Honsell

Sindaco del Comune di Udine

Federico Pirone

Assessore alla Cultura

Romano Vecchiet

Direttore Servizio Integrato

Musei e Biblioteche

Luca Giuliani

Curatore scientifico

 

Contatti e info

Ufficio Attività Culturali Via Savorgnana, 12 33100 Udine

tel (+39) 0432.414713 – 739

infocultura@comune.udine.it

www.udinecultura.it

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